Piano dell'Offerta Formativa anno 2009/2010
delibera CD 28/102009
delibera CDI del 27/11/2009
- Storia e presentazione dell'Istituto
- Principi generali
- Finalitā
- Programmazione didattica
- Valutazione
- Successo formativo e orientamento
- Attivitā di sostegno e corsi di recupero
- Relazioni scuola-famiglia
- Ampliamento dell'offerta formativa
- Attivitā per gli studenti
- Relazioni interno-esterno
- Tabella riassuntiva attività
- Tabella delle funzioni strumentali al POF
- Criteri per l'attuazione dei progetti
- Valutazione del P.O.F.
- POF (scarica pdf)
- Documento del Regolamento d'Istituto
Storia e presentazione dell’Istituto
L’Istituto Galileo Galilei nasce nel 1938 per volontà del sen. Salmoiraghi. L’idea era quella di garantire il ricambio dei quadri tecnici nel campo dell’ottica industriale.
Nasce così a Milano l’ “Istituto Tecnico Industriale per l’ottica”, unico in Italia. Nel dopoguerra, l’Istituto per l’ottica acquisisce la sua identità con il nome di “Galileo Galilei”.
Si aggiungono, quindi, le specializzazioni di Meccanica di precisione e di Elettrotecnica. Nel 1966 l’Istituto si trasferisce nell’attuale sede di via Paravia (zona S. Siro). Negli anni ’80 la specializzazione di Elettrotecnica viene trasformata in Elettronica Ambra ed in seguito la Meccanica di precisione si trasforma in Meccanica.
Nel ‘90 viene acquisita la specializzazione di Arti grafiche, come succursale in via Botticelli a Milano, presso l’Istituto Rizzoli per l’insegnamento delle Arti grafiche, fondato negli anni ’50 per iniziativa dell’Unione Grafici, Cartotecnici e Trasformatori Carta e affini e con la donazione dell’edificio della scuola da parte del Cav. Angelo Rizzoli. Nel ’54 vengono avviati i primi corsi diurni e serali di qualifica professionale e nel ‘56 il corso per Perito Industriale Grafico, che diventa statale dal 1987, prima come succursale dell’Itis Angeli e poi dell’Itis Galilei.
Nel 2001 viene introdotto il Liceo Scientifico Tecnologico ed infine nel 2003 la specializzazione di Arti grafiche è trasferita in Via Paravia, che resta l’unica sede dell’Itis Galileo Galilei.
Dal ‘97 al 2000 gli insegnanti delle Arti Grafiche hanno partecipato ad un Progetto Leonardo per la definizione della figura professionale grafica in ambito europeo: questo progetto ha coinvolto scuole di quattro nazioni (Francia, Italia, Spagna, Germania) ed è stato completato con la realizzazione di una brochure.
Dall’anno scolastico 2004-05 la scuola ha avviato le procedure per la Certificazione di Qualità.
Principi generali
La scuola statale rispecchia la società civile, le sue dinamiche, le sue contraddizioni, le sue istanze di libertà. Essa è aperta a tutti, senza distinzioni razziali, sociali, politiche, religiose e culturali. Gli studenti che la frequentano, i docenti che vi insegnano e tutti coloro che collaborano al suo funzionamento sono portatori di bisogni, valori, credenze, opinioni diverse che interagiscono liberamente fra di loro (cfr. artt. 33 e 34 della Costituzione italiana).
Finalità
La scuola deve favorire la formazione civica nel rispetto delle regole generali di convivenza.
La finalità del quinquennio di scuola secondaria del nostro Istituto Tecnico è duplice:
- promuovere e realizzare una preparazione culturale di base, che consenta sia l’ingresso nel mondo del lavoro, sia il proseguimento degli studi, universitari o post-diploma, in rapporto all’indirizzo scelto;
- assicurare un più alto livello di conoscenza, far acquisire strumenti metodologici utili sia alla riflessione sia all’operatività, creare le condizioni per uno sviluppo armonico e completo della personalità di ragazze e ragazzi, stimolandone le capacità critiche.
Nel suo complesso, l’offerta formativa si propone il raggiungimento di obiettivi trasversali: civili, culturali e professionali.
1. Obiettivi civili
- Conoscere e praticare i diritti e i doveri dell’uomo e del cittadino indicati dalla Costituzione.
- Fare propria la cultura basata sull’accettazione, sul rispetto del diverso e sulla solidarietà.
- Saper cogliere il valore della legalità intesa come rispetto del diritto e quindi rispettare le regole, l’ambiente, gli altri, le cose non proprie.
2. Obiettivi culturali
- Saper utilizzare la lingua italiana parlata, scritta e trasmessa per entrare in rapporto con gli altri.
- Comprendere i messaggi e saper comunicare utilizzando una lingua straniera.
- Conoscere il linguaggio scientifico, tecnico, artistico ed informatico sia per analizzare ed interpretare fenomeni naturali ed opere di civiltà umana sia per utilizzare strumenti informatici e telematici.
3. Obiettivi professionali
La finalità generale è formare una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dell’organizzazione del lavoro.
Le caratteristiche generali di tale figura sono le seguenti:
- Versatilità e propensione culturale al continuo aggiornamento.
- Ampio ventaglio di competenze, nonché capacità di orientamento di fronte a problemi nuovi e di adattamento all’evoluzione della professione.
- Capacità di cogliere la dimensione economica dei problemi.
L’offerta formativa della nostra scuola prevede attualmente sei specializzazioni: alcune di esse sono nuove o presenti solo nel nostro Istituto a livello nazionale o lombardo.
- Liceo Scientifico Tecnologico
- Elettronica e telecomunicazione
- Meccanica
- Arti grafiche (unica in Lombardia)
- Ottica e optoelettronica (unica sul territorio nazionale)
- Ottica (unica sul territorio nazionale)
La scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento e di crescita degli adolescenti, seguendoli nel loro percorso formativo; a tal fine definisce obiettivi didattici chiari e condivisi ed utilizza criteri di valutazione trasparenti e conformi agli obiettivi stessi.
Per far fronte al problema della dispersione scolastica, l’Istituto attiva annualmente corsi di recupero e di sostegno oltre ad iniziative di orientamento e riorientamento degli studenti.
Da alcuni anni a questa parte l’Istituto ha via via potenziato il rapporto con il mondo esterno: famiglie, territorio (altre scuole), mondo del lavoro (stage), Università.
In questi ultimi anni la scuola si è attrezzata per affrontare le problematiche collegate all’immissione di studenti stranieri o portatori di handicap.
Le diverse specializzazioni comportano un considerevole numero di laboratori, per cui la scuola è costantemente impegnata a garantire sicurezza, adeguamento, protezione, manutenzione.
La scuola ha attivato diversi modi per facilitare il conseguimento dell’abilitazione al libero esercizio per i diplomati delle specializzazioni di ottica.
4. Obiettivi didattici
- Capacità linguistica, che consenta la decodificazione dei messaggi, la comunicazione, la scioltezza verbale attraverso l’appropriazione e la padronanza dei codici linguistici delle diverse discipline.
- Sviluppo e padronanza delle capacità logico-razionali di analisi, di sintesi, di rielaborazione e di collegamento delle informazioni culturali per acquisire una propria autonomia critica e una propria capacità di orientarsi tra le molteplici sollecitazioni e proposte.
- Conoscenza dei contenuti delle singole discipline e comprensione delle loro reciproche relazioni, per consentire agli allievi di individuare interessi e attitudini proprie e per guidare le scelte successive, relative ai diversi indirizzi in ordinamento.
- Acquisizione di un metodo di lavoro, di autonomia organizzativa e capacità di utilizzo di strumentazione tecnico-scientifica.
- Acquisizione di capacità di giudizio critico e autocritico, di valutazione e autovalutazione.
Programmazione didattica
I soggetti e i livelli di programmazione sono:
- Il Collegio dei docenti, che individua le linee generali dell’offerta formativa, stabilisce i criteri generali sia relativi alla didattica che alle attività del POF.
- Il Consiglio di classe, che elabora e definisce il piano di lavoro, gli obiettivi comuni, fa propri ed integra i criteri stabiliti dal Collegio commisurandoli alle singole classi, decide e coordina i tempi e le forme per gli interventi di sostegno e recupero.
- Il Coordinamento per materia, che stabilisce e verifica i percorsi formativi per le singole discipline, i prerequisiti e gli obiettivi didattici per ogni anno di corso.
- Il singolo docente, che elabora e definisce il proprio intervento, nella libertà di insegnamento, in armonia con quanto stabilito dal Collegio, dai Consigli di classe e dai Coordinamenti di materia.
Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, stimola l’innovazione didattica e valorizza la professionalità docente. Le metodologie didattiche attraverso cui si attua il POF presuppongono la centralità dello studente, visto come interlocutore attivo e non come semplice recettore o ripetitore di informazioni e contenuti disciplinari.
Valutazione
Parte integrante della programmazione e della didattica è la valutazione, operazione complessa perché è contemporaneamente giudizio sul lavoro dell’allievo e giudizio sul lavoro dell’insegnante. I soggetti e i livelli della valutazione corrispondono a quelli della programmazione didattica e sono:
Il Collegio Docenti, il quale sulla scorta dei risultati ottenuti, riportati dai docenti responsabili delle attività programmate nel POF, giudica la validità del progetto didattico di istituto e propone eventuali modifiche.
Il Consiglio di Classe, il quale valuta il grado di cambiamento e di maturazione complessiva dell’allievo/a, verifica la validità della propria programmazione annuale e l’opportunità di interventi di sostegno nelle singole materie e di recupero dei debiti formativi.
Il docente, il quale accerta per ogni studente il grado di apprendimento dei contenuti e l’acquisizione delle capacità previste dagli obiettivi indicati dal suo piano di lavoro, esplicitati nel contratto formativo. Le fasi relative alla valutazione devono da un lato coinvolgere l’allievo in un’operazione che egli non deve subire passivamente, ma a cui deve partecipare con consapevolezza e dall’altro fornire al docente le indicazioni necessarie per rimodulare la propria programmazione e per individuare gli opportuni interventi di sostegno.
Il docente, nella presa di contatto con la classe, non solo chiarirà programmi ed obiettivi, ma espliciterà a quali elementi delle varie prove di verifica intende dare maggiore o minore importanza, tenendo comunque conto dei criteri generali di valutazione deliberati dal Collegio docenti. In questo modo allo studente saranno chiari la meta da raggiungere, il percorso da seguire, i criteri secondo cui valutare il lavoro comune ed il proprio, attraverso il confronto con insegnanti e compagni e il progressivo sviluppo di capacità critiche, autocritiche e di autovalutazione.
CRITERI DI VALUTAZIONE DI ISTITUTO (aggiornati per l'anno sc. 2009/2010)
LIVELLI di CONOSCENZE, COMPETENZE, CAPACITA' |
VOTI |
Conosce in modo approfondito gli argomenti trattati; si esprime con autonomia in contesti non noti e pluridisciplinari; dimostra una completa padronanza del linguaggio, anche specifico |
9-10 |
Conosce in modo completo gli argomenti trattati e sa collegarli ed elaborarli in modo autonomo; si esprime con linguaggio corretto ed appropriato. |
8 |
Conosce in modo corretto gli argomenti trattati, applica le conoscenze e le organizza in modo coerente senza commettere errori sostanziali. Si esprime con linguaggio generalmente appropriato. |
7 |
Conosce i contenuti fondamentali degli argomenti trattati, li sa applicare senza errori sostanziali. Si esprime in modo semplice pur con qualche incertezza. |
6 |
Conosce gli argomenti in modo parziale e superficiale, in fase applicativa si orienta commettendo errori, si esprime con linguaggio non sempre corretto ed appropriato. |
5 |
Conosce gli argomenti essenziali in maniera superficiale e lacunosa; non sa organizzare le informazioni, commette errori di rilievo in fase applicativa ed usa un linguaggio inadeguato e scorretto. |
4 |
Non conosce gli argomenti trattati neanche nelle linee essenziali, non riesce ad applicare nessuna conoscenza |
3 |
Rifiuta le prove non fornendo risposta |
1-2 |
Successo formativo e orientamento
L’orientamento scolastico e professionale è un compito strettamente connesso all’attività didattica, irrinunciabile per la scuola superiore: esso si propone di favorire il successo formativo dei giovani sia contenendo i disagi nel passaggio da un ordine di scuola all’altro sia fornendo loro la formazione e le informazioni necessarie per esercitare una scelta più consapevole del proprio percorso di studio e formativo. A tal fine le risorse e le strutture della scuola devono essere finalizzate a costruire un ambiente culturalmente vivace e stimolante, in cui ragazzi e ragazze possano crescere e maturare perseguendo un proprio progetto di vita, che la stessa scuola deve aiutare a costruire.
Per favorire il successo formativo, a partire dall’anno 2002-03, è stata istituita, per alcune classi del biennio, la figura del docente tutor di classe, che ha il compito di monitorare il profitto degli alunni per individuare coloro che sono in difficoltà e di proporre, ai Consigli di classe e al Collegio docenti, soluzioni per contenere la dispersione scolastica.
Infine, la scuola fornirà a studenti e genitori alcuni servizi (sportello) di consulenza, di formazione e di informazioni utili all’orientamento scolastico e lavorativo; gli studenti infatti devono essere in grado di mettere in relazione la conoscenza di sé e delle proprie aspettative con l’offerta formativa della scuola.
Essendo un compito complesso, l’orientamento si articola con azioni ed interventi variabili in relazione ai diversi anni di corso e all’età degli alunni cui è rivolto:
1. Continuità in verticale tra scuole medie e scuole superiori.
2. Accoglienza per le classi prime.
3. Orientamento nel biennio.
4. Passaggio dal biennio al triennio.
5. Orientamento per le classi quarte e quinte.
6. Stage in azienda per alunni di terza e quarta.
7. Reti e consorzi tra scuole.
8. Introduzione di Bilinguismo (Inglese/Spagnolo) in alcune classi.
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In particolare, da questo anno scolastico, gli studenti delle prime classi avranno la possibilità di frequentare per alcune ore i laboratori delle specializzazioni del triennio, per avere maggiori informazioni sui settori presenti nella scuola ed essere maggiormente motivati al proseguimento degli studi.
Attività di sostegno e corsi di recupero
La didattica richiede interventi attenti e mirati alle diverse situazioni presenti nella classe, così da individuare tempestivamente le carenze ed intervenire perché siano superate, evitando situazione di emarginazione e di demotivazione dell’alunno di fronte al proprio insuccesso scolastico; a questo proposito risulterà rilevante il ruolo del tutor di classe. Un appropriato intervento permette inoltre di ridurre i debiti formativi, assicurando in tal modo un miglior risultato finale, con risvolti importanti anche sull’attribuzione del credito scolastico per gli esami di stato.
Ogni anno scolastico vengono programmati interventi di recupero e sostegno per gruppi di classe o di interclasse su contenuti specifici, da realizzarsi con diverse modalità: in itinere, attraverso l’attivazione di sportello di consulenza disciplinare o tramite corsi di recupero pomeridiani.
Per le classi prime vengono realizzate iniziative di sostegno per il recupero ed il rafforzamento delle abilità di base, tramite corsi pomeridiani e momenti di studio assistito.
In particolare sono previsti corsi di riallineamento matematico, dopo aver svolto un test di ingresso per tutti gli studenti delle prime.
Inoltre la scuola istituisce corsi di riallineamento per gli studenti provenienti da altri indirizzi di studio.Per facilitare l’inserimento nelle classi e l’apprendimento degli alunni stranieri, la scuola ha previsto specifici corsi, che da questo anno potranno anche avvalersi di strumenti per la formazione on-line
Inoltre la scuola ha recepito l’indicazione ministeriale relativa all’apertura pomeridiana delle scuole, prevedendo, oltre ai corsi di sostegno e recupero e alla realizzazione dei progetti contenuti nel POF, la possibilità per gli studenti di ritrovarsi a scuola a studiare in piccoli gruppi o di partecipare a specifici corsi volti a far emergere le eccellenze. Gli studenti al pomeriggio saranno coinvolti non solo come fruitori delle attività proposte dai docenti, ma anche in attività di “volontariato” volte al sostegno dei propri compagni.
Infine il nostro Istituto sta pensando a come utilizzare le tecnologie informatiche per il recupero degli studenti sia durante l’anno scolastico che durante il periodo estivo, per facilitare il recupero dei debiti prima dell’avvio dell’anno scolastico.
Relazioni scuola-famiglia
Le comunicazioni con le famiglie degli alunni si svolgeranno secondo le seguenti modalità:
- Colloqui su appuntamento con i singoli docenti.
- Colloqui, su appuntamento, in un’ora mattutina fissata dal docente.
- Introduzione, da questo anno scolastico, di un unico libretto per ogni studente, sul quale verranno registrate valutazioni, giustificazioni, ritardi e comunicazioni scuola-famiglia.
- Pubblicazione sul sito (www.itisgalileimilano.it) delle principali attività della scuola
- A fronte di situazioni particolari, riguardanti profitto, frequenza e condotta, il coordinatore di classe provvederà a contattare direttamente la famiglia.
Ampliamento dell’offerta formativa
L’offerta formativa della nostra scuola non si limita all’attività scolastica strettamente detta, ma, ormai tradizionalmente, di essa fanno parte alcune attività curricolari ed extracurricolari, che hanno l’obiettivo di completare la formazione di ragazzi e ragazze, di aiutarli ad affrontare alcune problematiche connesse con le fasi della crescita fisica e della maturazione psichica, di allargare i loro orizzonti, offrendo loro la possibilità di fare esperienze in attività diverse.
Attività per gli studenti
Educazione alla salute
Le attività di Educazione alla salute si pongono l’obiettivo di aiutare ragazzi e ragazze nella conoscenza di sé e del proprio corpo, fornendo loro le informazioni generali su alcune malattie (tumori, Aids, …) e sui comportamenti corretti per evitarle, sui principi di igiene e di prevenzione dei comportamenti a rischio (tabagismo, uso e abuso di sostanze stupefacenti, alcolismo, …).
Una parte importante assume l’attività di Educazione sessuale, realizzata, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Milano ed Enti accreditati, in tutte le classi seconde della scuola, attraverso un percorso formativo ed informativo che ha l’obiettivo di sostenere ragazzi e ragazze nella comprensione dei complessi fenomeni legati allo sviluppo sessuale dell’adolescenza, nella conoscenza di sé e delle proprie pulsioni, nella conoscenza delle differenze fisiche e comportamentali tra i due generi.
Tutte le attività di Educazione alla salute sono realizzate insieme a consulenti ed esperti dell’ASL di Milano, dell’Amministrazione Provinciale o di Associazioni accreditate.
Sportello adolescenti
Si tratta di uno spazio di ascolto gestito dai Centri di ascolto degli adolescenti dell’ASL di Milano presso le scuole superiori: uno Psicologo è presente alcune ore alla settimana nella scuola, a disposizione di tutti gli studenti che abbiano o sentano il bisogno di essere aiutati, da un adulto esperto, in un qualsiasi loro momento di difficoltà, legato alle relazioni con i coetanei, con la scuola, con la famiglia, ecc.
Attività proposte per gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica
L’attuale normativa sull’insegnamento della religione cattolica stabilisce che siano gli studenti a fare la scelta se avvalersi o meno di tale insegnamento; i genitori devono però esserne informati e soprattutto devono dare indicazioni alla scuola sulle eventuali modalità di uscita, nel caso sia questa l’opzione scelta. Infatti, gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica possono scegliere:
- Attività didattiche formative con valutazione;
- Attività di studio e/o ricerche individuale con assistenza di personale docente;
- Libera attività di studio e/o ricerca senza assistenza di personale docente;
- Uscita dalla scuola.
- Corsi disciplinari in coerenza con le discipline insegnate.
- Corsi di supporto ad attività presenti nel POF.
Relazioni interno-esterno
Le attività dell’Istituto si sviluppano anche nelle relazioni con aziende ed ambienti esterni alla scuola. A tale scopo vengono create occasioni di incontro all’interno della scuola e favorite uscite didattiche e visite di istruzione, attraverso le quali gli alunni abbiano la possibilità di venire in contatto con le realtà culturali e lavorative presenti sul territorio.
Le attività previste sono frutto della programmazione di Istituto o dei Consigli di classe e la partecipazione è, secondo il tipo di attività, per classe o per gruppi di studenti.
Particolarmente stimolanti per gli alunni sono: i viaggi di istruzione, in Italia e all’estero, la partecipazione a concorsi di vario genere (giochi matematici, concorsi grafici, ecc) e la partecipazione a progetti interscolastici.
Aggiornamento dei docenti
Criteri per l'attuazione dei progetti
Fermo restando che le decisioni in merito alla fattibilità economica dei progetti sono di competenza del Consiglio di Istituto, il Collegio Docenti ritiene comunque opportuno stabilire dei criteri di priorità per l’attuazione degli stessi:
1. alto indice di rapporto tra utenti effettivi e utenti potenziali;
2. gestione dei progetti da parte di operatori interni all’Istituto;
3. ricaduta sulle attività curricolari.
Valutazione del P.O.F.
Il Collegio dei docenti, attraverso le Figure strumentali e le Commissioni di lavoro dei docenti, è responsabile della attuazione del POF nella scuola e deve valutarne l’efficacia rispetto al raggiungimento degli obiettivi, per individuare gli eventuali correttivi per il prossimo anno scolastico.
Un’efficace valutazione delle attività e degli obiettivi del POF si realizza attraverso la predisposizione di opportuni criteri e strumenti di valutazione, attraverso i quali i docenti Figure strumentali e i docenti
responsabili delle attività possano raccogliere una serie di indicatori oggettivi su cui relazionare al Collegio Docenti.
A tal fine si suggerisce di prevedere che le relazioni di fine anno, sia dei docenti Figure strumentali che dei docenti responsabili di attività, contengano comunque dati quantitativi e qualitativi esplicativi e specifici per ciascuna attività, per consentire una valutazione il più possibile oggettiva delle attività svolte.
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